Cremazione

Cremazione onoranze funebri San Donato Torino

 

La cremazione è una pratica sempre più diffusa, perché offre la possibilità di conservare le ceneri a casa ed è meno dispendiosa rispetto alle altre tipologie di sepoltura.

C’è ancora un po’ di confusione su come avviene questa pratica. Spesso si sente dire che il defunto viene cremato senza il feretro o con altri defunti, oppure che le ceneri che vengono restituite alla famiglia non sono quelle del proprio caro.
Nulla di tutto ciò è vero.

Una volta giunti al tempio crematorio ed espletate le pratiche burocratiche, utili ad accertare l’identità del defunto e consegnata la documentazione prodotta dal comune, i familiari vengono fatti accomodare nella Sala del Commiato, un ambiente creato per dare l’ultimo saluto al proprio caro.
In questo momento è possibile accompagnare la persona amata con delle poesie e delle musiche scelte direttamente dalla famiglia.
Alla fine della cerimonia il feretro viene fatto uscire ed i parenti congedati. Inizia quindi il processo di cremazione.

Il feretro, su cui è messa una cialdina in materiale refrattario con un numero che identifica la salma, viene inserito nel forno crematorio dove, grazie alle elevate temperature (circa 900 – 1000 gradi), il processo si completa in 1-3 ore. In un primo momento viene bruciata la bara e subito dopo le parti molli del corpo (quindi pelle, organi ecc), mentre le ossa vengono calcificate dal calore.
I resti vengono poi raccolti e con l’aiuto di un magnete sono rimossi eventuali oggetti metallici che non sono stati bruciati (come per esempio le viti della cassa, eventuali protesi ecc).
Le ossa calcificate vengono poi polverizzate attraverso un’ apposita macchina, il cremulator, e quindi trasformate in una sabbia omogenea di colore bianco. Le ceneri di cremazione sono poi trasferite in un’urna (il crematorio ne prevede una molto semplice compresa nel costo della cremazione, altrimenti se ne può scegliere un’altra tra vari modelli) e consegnate alla famiglia.
Anche se è un dato molto variabile, la cremazione di un adulto produce circa il 3,5 % in ceneri del suo peso corporeo (2,5% nel caso di un bambino e 1% nel caso di infante), per un peso che in media è 2,4 kg. Il dato varia in base al genere (le ceneri degli uomini pesano mediamente di più) ed è correlato alla statura più che a parametri come la corporatura o l’età.

La consegna delle ceneri avviene circa due giorni dopo il funerale. I famigliari vengono fatti accomodare nella Sala della Memoria dove possono fare, se lo desiderano, un’ulteriore commemorazione oppure prendere direttamente le ceneri.
L’urna viene mostrata aperta alla famiglia che se vuole può inserire al suo interno un oggetto caro al defunto o un ricordo. All’interno della stessa è presente la cialda refrattaria che era stata poggiata sulla bara all’inizio del processo, a garanzia che tutto si sia svolto in maniera corretta. L’urna viene quindi chiusa e vengono messi i sigilli antieffrazione (questi non vengono messi nel caso in cui si vogliano disperdere le ceneri).
La famiglia a questo punto può sistemare l’urna nel luogo da loro deciso (cimitero, affido a casa, dispersione).

I templi crematori di Torino e provincia

Attualmente, ci sono tre templi crematori in Torino e provincia:

Il Tempio crematorio di Torino

Il tempio crematorio di Torino, gestito dalla Socrem, è il più antico dei tre templi, ed è situato a Torino presso il cimitero Monumentale di Corso Novara. Occupa una vasta zona del cimitero ed è accessibile dall’ingresso principale.
Il tempio si articola in varie zone: la sala del commiato, dove avviene l’ultimo saluto al proprio caro; la sala della memoria, dove avviene la consegna delle ceneri; il cellario Socrem, una vasta area occupata dalle numerose cellette in concessione per 99 anni.
La cremazione al tempio crematorio di Torino, per il 2018, costa 621,02 €. Nella cifra è compresa una semplice urna in metallo a bussolotto, sulla quale viene posta una targa con i dati del defunto.

Il Tempio crematorio di Mappano

Anche’esso gestito dalla Socrem, si trova all’interno del cimitero di Mappano, in via Argentera. Di costruzione più recente e più piccolo rispetto a quello di Torino, è composto anch’esso dalla sala del commiato e dalla sala della memoria, oltre ad una zona di cellette. La cremazione presso il tempio di Mappano per l’anno 2018 costa 534,15 €, ed anche in questo caso è compresa l’urna in metallo.

Per maggiori informazioni sui templi di Torino e Mappano, potete visitare il sito www.socremtorino.it.

Il Tempio crematorio Piemontese

Il Tempio crematorio Piemontese, Hysteron, è situato nel comune di Piscina, in via della Rimembranza 30. Più moderno rispetto agli altri templi, offre anch’esso uno spazio riservato all’ultimo saluto ed uno alla consegna della ceneri. Il costo della cremazione è di 725 € con la cerimonia di commiato, ed è comprensivo di un’urna semplice in metallo.

Per maggiori informazioni sul Tempio crematorio Piemontese, potete visitare il sito www.hysteron.it.

La scelta del tempio

La scelta del Tempio crematorio avviene in base alla zona di residenza ed alla destinazione delle ceneri. Per esempio, se si è residenti a Torino e le ceneri riposeranno in una celletta all’interno di uno dei cimiteri cittadini, la scelta più ovvia sarà il Tempio crematorio presso il cimitero Monumentale.

Nulla vieta, qualora ci fossero esigenze specifiche, di scegliere uno degli altri templi.
E’ bene ricordare comunque che scegliere un tempio diverso da quello della zona di residenza potrebbe far cambiare i costi.

Cosa fare se si vuole essere cremati

Ci sono tre modi per esprimere la propria volontà di cremazione:

  1. Iscriversi alla Socrem.
    In questo caso si dovrà pagare una sola volta, quindi senza ulteriori rinnovi, una quota associativa di 100 € (10 nel caso di giovani fino a 30 anni) e compilare di proprio pugno l’apposito modulo che si trova sul sito di Socrem.
    Qualora ci siano degli impedimenti fisici, la domanda di iscrizione può essere redatta presso gli uffici Socrem in presenza di due testimoni.
    La quota associativa può essere versata in diversi modi: bonifico, assegno o contanti.
    Inoltre, se lo si desidera, con l’iscrizione a Socrem è possibile pagare anticipatamente alcuni servizi aggiuntivi, in modo tale da sollevare i familiari da ogni obbligo ed essere sicuri che venga rispettata la propria volontà. Per esempio si può scegliere l’urna, la celletta di concessione novantanovennale presso il cellario Socrem ed anche i complementi per la celletta stessa.
    Ovviamente l’iscrizione serve anche a stabilire in anticipo quale sarà la destinazione delle proprie ceneri. Si può decidere di avere in concessione una celletta, di essere dispersi (indicando eventualmente con precisione il luogo) o di affidare le ceneri ad un familiare.
  2. Tramite testamento. Si può fare un testamento olografo, cioè interamente scritto di proprio pugno datato e sottoscritto, e lasciarlo tra le proprie carte, ma se gli eredi non lo pubblicheranno, resterà lettera morta.
    Il testamento può essere anche”pubblico per atto di notaio”. In questo caso il testamento viene letto da un notaio in presenza di almeno 2 testimoni.

Il testamento “segreto per atto di notaio” è un testamento olografo      consegnato in busta chiusa ad un notaio.

In tutti questi casi, tranne nel caso di testamento pubblico, il testamento va pubblicato dopo il decesso. Questa, oltre ad essere un’operazione costosa, è anche lunga: il che significa che la cremazione avverrà solamente dopo alcune settimane dal decesso, e che nel frattempo il defunto dovrà essere sepolto.

  1. Dichiarazione resa verbalmente ai propri congiunti. In questo caso è sufficiente dire a voce ai propri cari che si vuole essere cremati. Questo comporta che tutti i parenti di pari grado dovranno essere d’accordo, altrimenti non si potrà fare la cremazione.

Chi sono gli aventi titolo nel caso di dichiarazione resa verbalmente ai congiunti

Nel caso la dichiarazione venga resa a voce ai propri parenti, questi dovranno essere tutti d’accordo. Per esempio:

  • Coniugi. Nel caso di due coniugi, sarà sempre e solo il coniuge superstite ad avere il diritto di esprimere parere sulla cremazione. Quindi se il marito/moglie non è d’accordo sulla cremazione del coniuge defunto, per esempio per scelta personale contraria alla cremazione, potrà decidere di non cremare.

E’ importante ricordare che in presenza di una sentenza di separazione, l’avente titolo è ancora il coniuge. Solo con il divorzio cessano effettivamente tutti gli effetti del matrimonio.

  • Coniugato con figli. Nel caso in cui il coniuge del defunto è già deceduto,ad esprimere il consenso per la cremazione saranno i figli. In questo caso TUTTI i figli dovranno esprimere parere favorevole, perché se ci fosse anche solo un parere contrario la cremazione non potrà avvenire.
  • Coniugato senza figli – celibe/nubile. Nel caso in cui il defunto non abbia né coniuge né figli, gli aventi titolo saranno TUTTI I PARENTI DI PARI GRADO PIU’ PROSSSIMI: i genitori, tutti i fratelli se ci sono, tutti i cugini di primo grado ecc.

La destinazione delle ceneri

Al momento del funerale bisogna dichiarare al comune in cui è avvenuto il decesso quale sarà la destinazione delle ceneri. Sono possibili tre soluzioni:

  • Sistemazione cimiteriale. Le ceneri in questo caso saranno conservate in una celletta, in un loculo (per esempio già occupato da un familiare precedentemente sepolto, come il coniuge, un genitore o un fratello) o in tomba di famiglia.
  • Dispersione. Può avvenire all’interno del cimitero, in aree apposite, o in natura. Qualora si scegliesse la dispersione in natura, in terra o nel mare, laghi e corsi d’acqua, è necessario comunicare il luogo e la data. È inoltre importante sottolineare come non tutti i comuni dispongano di aree per la dispersione, in quanto questa deve necessariamente avvenire lontano dai centri abitati.
  • Affido familiare. È possibile conservare le ceneri presso l’abitazione, dichiarando al momento del decesso chi sarà l’affidatario e comunicando l’indirizzo dove saranno custodite le ceneri. Se l’affidatario cambierà indirizzo, dovrà comunicarlo al comune: non è infatti possibile spostare le ceneri senza autorizzazione. Qualora l’affidatario decida non voler più conservare le ceneri presso la propria abitazione, queste dovranno essere sistemate al cimitero.